Durante una intervita a Sportweek, il settimanale della Gazzetta dello Sport, il centrocampista viola e della Nazionale, Niccolò Fagioli, ha parlato a cuore aperto delle sue difficoltà iniziali con la maglia della Fiorentina:
“Ho bisogno di fiducia da parte del tecnico e della società. Quando Vanoli è arrivato un anno fa mi ha subito parlato in faccia. ‘Tutti dicono che sei un fuoriclasse, un fenomeno, ma poi, stringi, stringi, cosa hai fatto di così importante per essere descritto in questo modo?’. Quelle parole mi hanno smosso qualcosa dentro. Il primo mese non ho giocato tanto. Mi sono messo sotto, ho lavorato e mi sono conquistato il posto. L’obiettivo, ovviamente, è quello di non perderlo più. […] Quando a centrocampo prendono giocatori come Oulai o Atta è ovvio che la competizione si alzi, ma, è vero, nelle amichevoli estive avevo giocato poco e questa cosa un po’ mi aveva destabilizzato. La mia testa, però, mi diceva di restare qua perché questa è una piazza che, se appena lotti per un traguardo prestigioso, ti carica in maniera pazzesca.“


