Il racconto di Marco Baroni al Corriere dello Sport:
“È stata una vita folle. Da calciatore, per avvicinarmi a casa, lasciai un Napoli d’alta classifica per firmare con una Fiorentina in lotta per la salvezza. Sembra tutto fatto quando, senza che io possa intervenire in alcun modo, mi trovo invischiato in una lotta di potere tra procuratori. Il contratto salta, finisco al Bologna e a un certo punto la società porta i libri in tribunale e mi ritrovo, a casa, senza lavoro, a neanche trent’anni. Pur di non restare fermo, faccio un triplo salto all’indietro e approdo al Poggibonsi, in C2. Lì gioco dieci partite e una mattina, all’improvviso, spariscono tutti. Scendo a fare colazione in albergo e trovo la proprietaria sulla porta circondata dai Carabinieri: «Signor Baroni, la squadra è fallita, a me chi mi paga?». «Signora, che faccio? La pago io?“


