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Commisso: “Via Iachini? Quando le squadre sotto di noi manderanno via i loro allenatori”

Il presidente viola Rocco Commisso è intervenuto ai microfoni di Radio Rai.

Ecco un estratto del suo intervento:

Castrovilli come Chiesa? Ho voluto dare la maglia numero 10 a Gaetano e gli ho detto di non scherzare:è un ragazzo di buon cuore e viene da una buona famiglia del sud, come me.
Se sono accentratore? Se sentite i pappagalli è così. Io sono via da Mediacom da un mese, una azienda che sta dando grandi risultati. Per la Fiorentina sto lavorando sul campo per le infrastrutture.
Se manderò via Iachini? Lo farò quando le squadre che stanno sotto a noi manderanno via prima i loro allenatori. Le gare con Sampdoria e Spezia non mi sono piaciute, ma stiamo andando bene.
Amrabat? Non ho mai consigliato giocatori, solo per Amrabat l’ho visto in tv, mi è piaciuto e ho consigliato di prenderlo. Per il resto rispetto il lavoro di Barone e Pradè.
Le infrastrutture? Per quanto riguarda il centro sportivo stiamo andando avanti bene anche grazie al Comune di Bagno a Ripoli. Sarà il più grande e bello d’Italia.
Lo stadio? Le opportunità di farlo come dico io sono scese, anche se ci sarà un incontro a Roma. Domenica andrò nella Capitale per la partita ma non per incontrare i politici. Io voglio investire su Firenze.
Se ho voglia di mollare? Ho iniziato a mandare le persone a qual paese (ride, ndr). Quante persone sono venute dall’America per fare del bene a questo calcio? Il problema della Fiorentina è che non abbiamo fatturato, a differenza di altri club. Purtroppo il covid ha creato molti problemi e la Mediacom metterà 50 milioni nella Fiorentina in due anni. IN lega ci va Barone, io non ci sono mai stato e penso che mai ci andrò.
La sfida contro la Roma di Friedkin? C’è prima la partita col Padova, ci teniamo alla Coppa Italia. Le ultime partite con la Roma non sono andate bene, ho mandato via Montella dopo una sconfitta con la Roma. Ci tengo molto a questa partita, speriamo di vincerla.
Il mio rapporto con Firenze? All’inizio è stato emozionante, poi sono arrivate anche le critiche. Quest’anno dopo due partite sono cominciate subito le critiche. L’entusiasmo non è più come quello del primo giorno, forse qualcuno pensa che sia venuto qui qualcuno per spendere e basta. Credo che la maggioranza sia con me, una minoranza è influenzata da opinionisti pappagalli. Alcuni parlano perché non hanno trovato lavoro in Fiorentina.
Obbiettivi di questa stagione? In teoria si può anche vincere il campionato. Se togliamo i punti alla Juve presi contro il Napoli a tavolino siamo davanti a loro. Ognuno ha il diritto di sognare, io ho imparato a non promettere ciò che non posso mantenere. I trofei arriveranno ma mi devono dare tempo.”

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