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Fiorentina-Juventus: quando la paura più grande non è perdere.

Per tutta (o quasi) la Storia gigliata, Fiorentina-Juventus è stata La Partita. Per un miliardo di ragioni, che è perfino inutile ricordare.

In realtà c’è stato un periodo in cui si è tentato di farla passare come “una partita come le altre”.

Accadeva nei primi anni della gestione Della Valle, quando gli obiettivi della Fiorentina sembravano essere ormai diversi, ambiziosi. Quando sembrava esserci un programma vero, di crescita, che doveva per forza di cose andare oltre al mero risultato di una partita. Fosse pure la partita contro la più “odiata” squadra in Serie A.

Con il passare degli anni, soprattutto dopo Calciopoli, l’impegno (economico) dei Della Valle è andato via via assottigliandosi, passando da autofinanziamenti e risparmi di bilancio, che hanno portato ogni anno la squadra ad essere sempre più una scommessa che una certezza.

I risultati sul campo hanno portato la Viola a galleggiare intorno alla ottava posizione in classifica, ancora troppo lontana da quell’ultimo posto che significa Europa.

Anche quest’anno gli obiettivi di inizio stagione sembravano essere diversi, per puntare con decisione a un posto in Europa League dopo quello dell’anno scorso che doveva essere un campionato di transizione. Nella realtà dei fatti, oggi la Fiorentina si trova a “pascolare” nel limbo della classifica, dopo una serie infinita di occasioni sprecate e inequivocabili problemi in fase offensiva che hanno costretto a risultati ben poco incoraggianti in ottica Europa.

Ecco che, volenti o nolenti, Fiorentina-Juventus torna ad essere, di prepotenza, La Partita. Anche se, per inciso, per noi veri tifosi non ha mai smesso di esserlo.

Che la Juventus sia fortissima lo sanno anche i sassi, inutile perdere tempo a ripetere i tanti motivi che mettono questa sfida su un piano inclinato, spaventosamente inclinato, a favore dei bianconeri.

Eppure tutta Italia, da Napoli a Milano, passando probabilmente per Roma, oggi tifa Fiorentina. Per provare a ridare un senso ad un campionato che sembra chiuso già a novembre, con la squadra del “simpatico” Allegri svettare in testa con minimo un +8 sulle pretendenti allo Scudetto che non lascia spazio a molte speranze per chi insegue.

Per gli addetti ai lavori la squadra che oggi rischia di più è però proprio la Juventus, perchè è l’unica che stasera ha tutto da perdere. E da più parti si sono scomodati i paragoni biblici con Davide e Golia.

A noi, che della Juventus interessa quanto le previsioni del tempo in Uganda (a parte per chi deve andare in Uganda), quello che preoccupa è la possibilità, molto più che concreta, di un ulteriore stop della Fiorentina che significherebbe dire quasi addio agli obiettivi in campionato già a novembre. Perchè con una sconfitta rischieremmo di finire in una posizione di classifica che, con tutte le problematiche che ha manifestato questa squadra fino ad oggi, potrebbe minare definitivamente il morale dei ragazzi.

La cura c’è: trasformarsi in Davide (per l’appunto, mai nome fu più adatto!) e compiere l’impresa!

Magari proprio grazie a quel Pjaca, dal futuro bianconero, alla sua forse ultima occasione per mettersi in mostra davanti al suo presente e al suo probabile futuro. O magari grazie al “CholitoSimeone, che ha segnato solo 2 gol nelle prime 13 giornate e potrebbe avere l’occasione giusta, anche per la “legge dei grandi numeri” , per tornare a segnare nella partita migliore.

E i tifosi? Neanche a dirlo, ovviamente l’imparità tecnica del confronto è chiara a tutti, ma quando giochi contro di Lei, dentro ad ognuno tornano a scorrere le immagini senza tempo di quei gol di Pepito Rossi, in quel magico 4-2 che sembra di un secolo fa.

Certo, quando nelle ultime partite pareggi contro Frosinone e Bologna, con una “potenza offensiva” pari allo zero, le speranze di battere l’armata di CR7 si riducono al lumicino.

Perdere, purtroppo, ci sta. Ma quello che farebbe più rabbia sarebbe perdere giocando la migliore partita della stagione. Cosa che accade troppo spesso. Magari passando in vantaggio per poi essere raggiunti e superati, cosa che è accaduta fin troppo spesso. Con la consapevolezza che se avessimo giocato così nella partite precedenti saremmo stati a giocarcela per lo Scudetto! Ti fa ancora più rabbia!

E alla fine sentire Corvino o Andrea Della Valle dirsi orgogliosi per aver tentuto testa a una delle squadre più forti in Europa e nel mondo. Arrivando perfino a giustificare un mercato che ad oggi appare a tutti disgraziato. Con zero punti in classifica, però.

Se proprio dobbiamo perderla, persa per persa, sarebbe forse, dico forse, meglio essere affondati nettamente. Perchè a quel punto, nessuno avrebbe più modo di “mascherarsi” dietro alla buona prestazione contro l’avversario imbattibile per giustificare un mercato che, ad oggi, è risultato per l’ennesima volta imbarazzante.

C’è solo un modo per evitare tutto questo: giocare anche la peggior partita dell’anno ma vincerla! Quindi Forza Fiorentina!! Forza DAVIDE!!!!!

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