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I privilegiati della pandemia. Il Portogallo contro CR7.

E’ un periodo difficile, ma non per tutti.
E’ un periodo in cui la gente rispetta le regole imposte di restare in casa. Ma non tutti.
E’ un periodo in cui il popolo chiede aiuti economici, in cui le aziende rischiano il fallimento, in cui le persone a causa del lockdown rischiano di non riuscire a dare più da mangiare ai figli. Ma non tutti.

In mezzo alla popolazione ci sono tanti più “fortunati” che ancora sono in grado di resistere. Forse perché sono stati più abili ad accumulare ricchezze. Forse perché non hanno una azienda e cinquanta dipendenti da mantenere. Forse perché vivono in una casa in campagna e possono far stare i loro figli all’aria e al sole nei loro giardini privati.

Ma quando i privilegiati sono “idoli del calcio”, arrivati alla ribalta (e alla ricchezza) proprio grazie a quei milioni di persone che oggi soffrono la perdita di un caro o di gran parte di quello che hanno per attenersi alle regole imposte in un periodo di emergenza mondiale, allora sale l’incazzatura.

Soprattutto quando si parla di personaggi come Cristiano Ronaldo.

Che ha la fortuna di non rischiare la fame per intere generazioni. La fortuna di poter trascorrere la quarantena in una “casetta” leggermente più grande di cinquanta metriquadri. La fortuna di avere qualche piscina dove trascorrere la Pasqua con i “gioielli di famiglia” a mollo alla luce del sole.

Nonostante questo, sembra non bastargli.

Perche il “campione” continua a dimostrare che per lui le regole di restrizione non valgono.

Tutto è cominciato quando è “scappato” da Torino, dove avrebbe dovuto rimanere in quarantena come il resto della squadra. Ha chiesto il permesso di tornare in Portogallo, dalla madre malata. Permesso concesso. Giustamente.

Peccato, però, che nelle settimane successive sia stato fotografato spesso e volentieri coi muscoli al sole a bordo piscina.

Peccato, però, che sia stato visto a spasso con moglie e prole; che la signora Ronaldo si sia voluta concedere anche dello shopping, sia mai che in casa mancasse un paio di scarpe.

Certo, la quarantena è pesante per tutti. Stare ogni giorno chiuso dentro le stesse “4 mura” deve essere stato pesante anche per la famiglia Ronaldo.

Tanto che in questi giorni, il buon Cristiano, ha pensato bene di traslocare in una villa ancora più grande e ancora più lussuosa. Ah, sia chiaro, non pensiamo che abbia noleggiato un furgone per il trasloco e si sia rimboccato le maniche. Qualcuno, ci auguriamo con le mascherine, ha dovuto lavorare per lui.

La nuova supervilla di Madeira ha una nuova palestra più grande, l’immancabile piscina, la sala giochi e cinque camere. Immersa in un giardino paesaggistico con le palme, la vista sull’oceanco, la spiaggia privata e il barbecue esterno. Tanto per gradire, visto che è arrivato il primo sole.

Perché proprio a Madeira? Perche il campione si deve allenare. Alla sua età non può permettersi cali di forma. E quale posto migliore per allenarsi se non un intero stadio? Già, proprio così. L’intero stadio di Madeira è stato messo a sua completa disposizione per i suoi allenamenti personali. Insomma, gli hanno dato le chiavi, con la raccomandazione di chiudere la porta quando esce.

Ma, in fondo, spende soldi suoi, direte. Se lo può permettere, fa bene a farlo, no? Del resto ha dato anche soldi in beneficienza per l’emergenza in Portogallo. Verissimo.

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata nelle ultime ore. La sorella di Cristiano moriva dalla voglia di visitare il Brasile. E come si fa, chiederete voi.

Semplice! Si prende l’aereo privato del fratellone e si vola in Brasile. In barba alle restrizioni. Che valgono per tutti ma non se ti chiami Cristiano Ronaldo.

In Portogallo, proprio a casa sua, la gente si è stufata del comportamento infantile del loro pupillo. Perchè, se il ragazzo non può proprio fare a meno di sfoggiare i suoi averi in un momento come questo dove nel mondo la gente muore e sta finendo i soldi per mangiare, almeno rispettasse le regole imposte per tutti.

Evidentemente, quando diventi il “Re del calcio”, hai dei permessi speciali.

Alessandro Mazzoni

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