Suning, il gruppo dell’imprenditore cinese Zhang Jindong,  ha fissato una scadenza precisa per decidere se rifinanziare il proprio debito o vendere l’Inter, la nota squadra di calcio milanese. Questo termine scadrà con la fine di febbraio.

Il maggio 2024 è sempre stato chiaramente segnato sul calendario come termine ultimo per Suning per prendere una decisione sul suo futuro all’Inter, a causa della scadenza dell’importante prestito con il gruppo americano Oaktree che, in caso di mancato rifinanziamento o rimborso, diventerebbe il proprietario del gruppo.

Il rimborso sembra fuori discussione per il gruppo cinese, in questo momento in difficoltà per la crisi del mercato immobiliare cinese per cui restano solo le opzioni del rifinanziamento del prestito di Oaktree o la vendita della squadra agli americani o ad altri.

In teoria, a parole, Suning preferirebbe rifinanziare l’operazione, ma il tempo è ai minimi e le risorse per l’operazione non abbondano.

Poiché l’operazione di rifinanziamento richiederebbe almeno sei settimane, questo è il termine limite per realizzare l’operazione.

Nelle prossime settimane l’Inter lavorerà con la banca d’affari statunitense Goldman Sachs per trovare un nuovo finanziatore che aiuti a ricoprire il debito. In realtà un problema viene ad essere il tasso d’interesse per rifinanziare il debito, legato alla scarsa solidità di Suning, e che quindi viene a viaggiare fra il 16% e il 18%.

In caso di vendita della squadra si parla di contatti con il Raine Group, il gruppo di consulenza internazionale specializzato in M&A che ha aiutato a vendere il Chelsea al consorzio gguidato da Todd Boehly.

L’eventuale rifinanziamento del club avrebbe il vantaggio di poter contare sulla futura costruzione dello stadio di Rozzano, che darebbe una grossa solidità finanziaria alla squadra, come è avvenuto per la Juventus. Nello stesso tempo però pesano negativamente i problemi della famiglia Zhang in Cina , con cause legali che pesano sul gruppo rendendone complesso il ricorso agli strumenti finanziari.

Lo riporta Scenarieconomici.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *