Gli ultimi giorni di mercato della Fiorentina sono stati caratterizzati da diverse polemiche per l’addio, a quel punto per molti inaspettato, di Moise Kean, che ha scelto di rilanciarsi a Como con Fabregas dopo una stagione deludente in maglia viola. E Paratici si è messo in tasca la bellezza di 40 milioni, dopo che Pradè lo aveva pagato circa 16 milioni.
Per molti è stato sbagliato privarsi dell’attaccante della Nazionale (certo di una Nazionale che non si qualifica per i Mondiali..) e considerato (a ragione?) il più forte attaccante italiano della Serie A.
A distanza di meno di due mesi, però, le cose sembrano già cambiate. Perché Moise Kean a Como ha giocato solo spezzoni di partite, visto che Fabregas gli ha preferito sempre Douvikas tra i titolari.
Un assist nella partita di esordio con i lariani e poi il nulla. Zero gol con la maglia del Como, zero gol nelle partite con la Nazionale. E oggi, un nuovo infortunio, ancora alla stessa tibia che lo ha fatto tribolare anche a Firenze.
Fabregas ha sbottato in conferenza stampa, dopo che nei giorni scorsi aveva accusato i medici della Nazionale di non aver avvisato quelli del club, accuse rimandate al mittente dagli interessati:
“La Nazionale ha fatto giocare Kean da infortunato e adesso dovrà stare fuori per 10 giorni” sono state le parole del tecnico lariano.
Kean, a questo punto, dovrebbe saltare anche il ritorno a Firenze da avversario.
A questo punto ci sarebbe da domandarsi, chi ha fatto il vero affare tra Como e Fiorentina? Al momento, la risposta è palese.


