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In queste ultime ore le copertine dei tabloid viola parlano tanto di loro, uno per aver appena rinnovato il suo contratto con la Fiorentina, l’altro per le eccezionali prestazioni nella Under 21 di Baldini.

Parliamo ovviamente di Luca Ranieri e di Cher Ndour, due pilastri nelle scelte tecniche di Vanoli, che però hanno un bieco destino comune, quello di essere criticati (talvolta anche pesantemente) da una parte importante di tifosi.

Parliamoci chiaro, non che il tifo viola ci abbia sempre visto bene sul “chi” criticare, basti pensare all’esempio più clamoroso di Josip Ilicic, che rimarrà negli annali. E non solo lui, visto che a Firenze sono stati criticati anche dei Campioni indiscussi come Antognoni e Batistuta.

Fa comunque riflettere come due giocatori che stanno dando tanto per la maglia viola debbano vivere (ed imparare a convivere) sempre sulla stessa graticola.

Luca Ranieri ha passato praticamente tutta la sua vita calcistica in maglia viola, tra giovanili e prima squadra. Lui è pure tifoso viola, ci ha sempre messo il cuore, tanto da arrivare anche alla tanto agognata fascia da capitano. Ha sbagliato, inutile nascondersi, in certi atteggiamenti che non hanno fatto il bene della squadra. Tanto che quella fascia è sparita, eppure lui ha continuato a lavorare come e più di prima, riconquistandosi col sudore un ruolo da protagonista nella difesa viola. Sono arrivati tanti difensori in questi anni, eppure l’unico che è rimasto è proprio Luca.

Non sarà un titolarissimo, in teoria (ma al momento solo in teoria) davanti a lui, come centrali, dovrebbero esserci Dragusin, Viery e forse lo stesso Pongracic. Ma, nella pratica, nelle gerarchie di mister Vanoli, uno che di gente che lavora se ne intende, viene quasi sempre prima di tutti.

L’altro, Cher, dal suo arrivo a Firenze nell’estate del 2025, come intuizione dell’allora direttore sportivo Daniele Pradè, è stato quasi sempre presente in campo, nonostante i cambi di allenatore. Certo è un ragazzo che deve crescrere, soprattutto in costanza di rendimento, ma ha margini spaventosi di miglioramento ed oggi è sulle prime pagine dei giornali di mezza Europa, dopo la doppietta in Nazionale Under 21 con il secondo gol da 75 metri. Per molti sarebbe anche già maturo per la Nazionale maggiore, di certo su di lui Paratici ha subito messo un veto alla cessione dal suo arrivo in maglia viola.

Se Ranieri ha appena rinnovato, con la Fiorentina fino al 2029 con opzione al 2030, il futuro di Ndour è ancora tutto da scrivere, c’è da scommettere che la prossima estate diversi grandi club possano farsi sotto con offerte importanti, visto che porterebbe in viola una plusvalenza clamorosa, dai 5 milioni del suo acquisti ai 25/30 del suo valore attuale.

Ndour è un centrampista forte fisicamente, magari ancora macchinoso nei movimenti, ma col fiuto del gol. Un “giovane Mandragora”, per intendersi. Anche l’ex granata, del resto, veniva costantemente preso di mira da una parte del tifo viola, anche lui amato da tutti gli allenatori.

Ora c’è da domandarsi, ne capiranno di più gli allenatori o i tifosi criticoni? Noi la risposta la abbiamo già.

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