E’ il giorno della presentazione di Kevin Mirallas. Il giocatore è arrivato in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato intorno ai 7 milioni di euro.

Le prime parole in conferenza stampa del nuovo giocatore viola:

Ho scelto la Fiorentina perchè è una società importante. Volevo venire in Italia, poi mia moglie è italiana e questo ha influito. Voglio dare il mio aiuto a questa squadra che è molto giovane, mi hanno parlato di un bel progetto. Sono stato accolto da tutti con buone parole. Voglio dare il massimo e on guardo a cosa dice la stampa. sarà il mister a scegliere fra i tanti attaccanti, la concorrenza fa bene. Non ho un ruolo preferito, ho giocato i vari ruoli e questo credo sia un mio punto di forza. Forse l’ala sinistra è quella che preferisco.”

Il mio giocatore-mito è Raul, mi sono sempre ispirato a lui. In generale cerco di guardare a grandi giocatori sia dentro che fuori dal campo. Dei belgi in Serie A conosco Nainggolan e Mertens, abbiamo parlato molto già due anni fa quando avevo la possibilità di venire qui. Mi hanno detto che qua se dai tutto puoi ricevere tanto amore e credo sia una cosa bella, a maggiora ragione qui a Firenze dove il tifo è molto caldo.”

Due anni fa si era parlato di un mio possibile arrivo alla Fiorentina, purtroppo l’Everton chiedeva molti soldi per me. Adesso non vedo l’ora di dimostrare che ho ancora tanti anni di carriera davanti. Quando ho saputo che sarei venuto alla Fiorentina ho cominciato a vedere le partite dell’anno scorso, molti giocatori già li conosco. è una squadra che ha qualità e spinge tanto in avanti. I compagni mi hanno subito coinvolto, mi passano la palla: quando si è nuovi fa sempre piacere.

Sono stato sei anni all’Everton, l’ultimo anno è stato un po’ complicato. Ho avuto qualche problema con il mister a Liverpool, poi sono andato in Grecia ma anche lì è stato difficile, è cambiato più volte allenatore. Una delle cose che più mi sono piaciute della Fiorentina è il fatto che ci sono tanti giovani con grande voglia di imparare e impareranno anche dai più esperti come me. Ma io sono qui per giocare, quindi tutti gli allenamenti saranno sportivamente una guerra.

 

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