Arrivano indiscrezioni sui motivi che avrebbero portato all’esonero di Fabio Grosso e alla successiva scelta di affidare la squadra a Paolo Vanoli.
Ieri, in tarsa serata, ci sarebbe stata una discussione tra il direttore sportivo e il suo tecnico, un duro confronto che avrebbe portato alla decisione di non proseguire insieme. A Paratici non sarebbero piaciute tante parole dette dal nuovo tecnico, a partire da quelle su Kean a poche ore dalla cessione.
Insomma, il rapporto tra i due sarebbe subito partito male, con incomprensioni sulle scelte di mercato. Ma non era chiaro che Kean sarebbe partito? Veramente Grosso pensava che la Fiorentina sarebbe ripartita da lui dopo il “comando” della proprietà di rivoluzionare tutto per ripartire da zero? Abbiamo tutti la memoria troppo corta, ci siamo dimenticati i “casini” di Sassuolo con protagonisti lo stesso Kean, Gudmundsson e Mandragora, non a caso tutti e tre lasciati andare.
Ci siamo dimenticati dove ci hanno portai i “grandi” giocatori della passata stagione, a partire proprio da coloro che avrebbero dovuto prendere in mano la squadra, come Kean e Dodò (che purtroppo non sono ancora riusciti a vendere).
Ci siamo dimenticati delle passeggiate in campo di Gudmundsson, delle infamate che i “veri tifosi” facevano a Mandragora.
Ci siamo dimenticati delle sgaloppate e dei gol con la maglia azzurra di Kean, che poi non si è più visto in campo per tutta la stagione, con una salvezza da raggiungere. O della fuga di Cagliari, del posto vuoto in tribuna mentre lui era “a fare terapie al Viola Park di domenica”. Delle gite con l’amico Leao (un altro cacciato dal suo club non certo per motiv tecnici) nei red carpet della “Milano bene”.
La società ha voluto, giustamente, come chiedevano gli stessi tifosi, fare tabula rasa. Ci sta di fare anche degli errori in tutto questo, probabilmente la scelta di Grosso è stato il più grande. Ma noi sappiamo chi sia stato contattato prima di lui e abbia detto di no? Davvero pensiamo che Conte o Guardiola verrebbero a Firenze? A me viene da ridere.
E’ stato scelto Vanoli perché forse, a differenza di Grosso, crede in questa rosa, crede di poterci fare grandi cose, visto che proprio a fine agosto aveva detto: “Meritavo di restare ma con questa rosa si può sognare“.
Nel calcio nessuno ha nè la bacchetta nè la sfera magica, neanche un direttore navigato come Paratici. E quando si deve rivoluzionare tutto, acquistare una intera squadra e venderne quasi due, è bravo chi sbaglia meno. Chi non lo capisce farebbe meglio a cercare uno sport più facile da comprendere.


Concordo Facundo,quello che non perdono a Paratici essersi liberato di Amatucci Favasuli e Lucchesi per poche lire quando potevano far comodo nella rosa e non aver confermato Vanoli dopo il miracolo….ora forza ripartiamo ma si deve prendere Brozovic