Con ogni probabilità nei prossimi giorni Moise Kean diventerà l’attaccante del Como. Almeno questo è quello che si aspettano tutti gli esperti di mercato e che sta facendo infuriare una parte dei tifosi viola, quelli che vedono nell’attaccante della Nazionale ancora l’uomo giusto su cui puntare per l’attacco viola.
Ma perché vendere il migliore, questo si chiedono i sostenitori viola, a campionato iniziato e, per giunta, andando a rinforzare una possibile diretta concorrente per l’Europa?
Paratici ha provato a darne risposta in una intervista nel pre gara di Roma-Fiorentina:
“Kean? Noi abbiamo una società solida e non abbiamo bisogno di vendere. Vendiamo solo i giocatori che ci chiedono di andare via, se arriva la cifra giusta”.
Questo il pensiero del direttore viola. Dunque, è solo una richiesta unilaterale, da parte del giocatore? Per la Fiorentina non ci sarebbe nessuna intenzione di incassare quei 40 milioni? Allora bastava rispondere “picche” al Como. E far capire a Kean che a Firenze guadagna abbastanza soldi per giocare e stare in silenzio.
A meno che, come è ben più probabile, i dubbi sulla tenuta fisica (e mentale) sul giocatore, da parte di Paratici, ci siano davvero.
