Sono bastate due sconfitte in campionato, pesantissime per carità, per rimettere in discussione l’intera stagione viola e per smorzare gli entusiasmi di un mercato invece molto convincente.
Quello che giustamente preoccupa è il non gioco espresso dalla squadra nonostante molti elementi stiano lavorano da due mesi col nuovo tecnico, oltre alla mancanza di personalità. A tratti è apparsa come una fotocopia della squadra spaventata della stagione scorsa e questo, ovviamente, ha messo in allarme il Popolo Viola.
Proprio l’allenatore, Fabio Grosso, è il primo ad essere messo sulla graticola, ritenuto troppo inesperto per guidare una macchina “di lusso” come questa Fiorentina.
Attenzione, calma con i giudizi. Grosso è senz’altro un allenatore giovane, che come si dice “deve farsi”, commetterà certamente degli errori, ma è abbastanza intelligente per capirli e non tornare a commetterli, questo crediamo sia l’aspetto più importante. Non è certo un integralista no sense.
Ci vorrà del tempo, lo ha detto lo stesso Paratici il giorno della sua presentazione, quello della Fiorentina è un progetto di quattro anni, tanti sono quelli necessari, a detta dello stesso direttore viola, per creare un gruppo vincente. Forse l’ottimo mercato ci ha fatto stropicciare gli occhi troppo presto, il progetto Paratici-Grosso è a medio-lungo termine, se quest’anno dovesse arrivare l’Europa sarà tanto di guadagnato, ma nessuno pensi che non arrivarci possa essere il fallimento del progetto.
Inoltre Paratici, a detta di chi lo conosce, è un direttore che difende strenuamente le proprie scelte, direi anche giustamente. Per arrivare ad un esonero deve essere fermamente convinto di aver fatto una scelta sbagliata.

