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Iachini: “L’inizio con Boateng? Mi devo preparare sempre due partite”

Le parole del mister viola Beppe Iachini a Sky:

Ringrazio i tifosi per l’accoglienza, stiamo vivendo un momento delicato. I ragazzi sono da 12 giorni con me, abbiamo importanti margini di crescita. Abbiamo fatto due partite e portato a casa 4 punti, stiamo dimostrando più solidità e stanno recependo alcuni input. Poi è chiaro che è presto. Oggi abbiamo iniziato la partita dopo 20 minuti, poi abbiamo sbagliato dei passaggi ed è subentrata la paura. Era una cosa che volevo verificare. Dobbiamo ribaltare questa situazione, in casa la squadra ha un eccessivo timore. Serve lavoro e servono i risultati, La squadra è stata compatta, oggi ci interessava vicnere la partita perché erano diversi mesi che non si vinceva al Franchi. Il cambio di Chiesa? Federico bisogna solo ringraziarlo, sta mettendo grande impegno, capiamo la situazione del momento, il ragazzo sta recuperando ma viene da un infortunio. A Bologna ha fatto buone cose, nella prima partita è normale. Oggi ha accusato un po’ di più ma fa parte di una crescita naturale. La scelta di tenere fuori Vlahovic? In settimana ho visto Dusan più affaticato, forse per il lavoro che stiamo facendo. E’ stato questo il motivo, io da allenatore devo preparare più partite. Ho preferito iniziare con Prince per poi rafforzare la situazione nella ripresa, con Vlahovic più fresco. Un modulo 4-4-2 con Chiesa sulla fascia e le due punte? Nella preparazione ci avevo pensato però dobbiamo riportare Federico alla sua condizione ottimale. In prospettiva ci può stare. Ora devo guardare la situazione attuale.

Aggiunge in sala stampa:

“Il presidente negli spogliatoi alla fine del primo tempo? Io non l’ho visto. Sono qui da pochi giorni e la bacchetta magica non ce l’ho. Nè la presunzione di poter dire che questa sia ancora la mia Fiorentina. A volte si criticano gli allenatori dopo un anno che preparano la squadra… Avevamo preparato la partita in una certa maniera poi siamo andati in ansia. Ringrazio i tifosi per l’accoglienza al Franchi. Quando passa tanto tempo che non vinci subentra la paura. Oggi era interessante andare a prendere questi 3 punti per tirare fuori la testa dalla sabbia. Altrimenti non mi avrebbero chiamato. Non abbiamo fatto nulla con questi 3 punti dobbiamo continuare. L’inizio con Boateng? Se fossi partito con Dusan non so se sarebbe calato visto che lo avevo visto affaticato in settimana. E non conoscevo ancora cosa poteva darmi Cutrone. Le cose credo siano andate strategicamente come erano state preparate. Non siamo stati bellissimi ma abbiamo portato a casa punti importanti. Abbiamo visto cosa ci è costato fare i belli, vedi Lecce e altre partite. Cutrone? Domani andremo a lavorare per capire quanto minutaggio ci potrà dare. Non potevo farli il giorno prima della partita. Avremo modo e tempo. Il ragazzo è entrato bene oggi e ha dato grande disponibilità. La Fiorentina aveva preso troppi gol finora, come si dicve per vincere gli scudetti bisogna prendere pochi gol. La fase offensiva ha tempi di apprendimento diversi, ci sono maggiori movimenti da assimilare. La squadra però è ora compatta, non abbiamo lasciato grandi ripartenze. Sottil? Sia lui che Federico stanno facendo un grande lavoro. Chiesa lo devo ringraziare tantissimo. Anche Sottil, andando avanti col tempo, potrà darci una mano in fascia. Oggi dobbiamo accorciare il campo. Abbiaom fiducia anche in Sottil. Oggi mi sembrava eccessivo per come ho visto la squadra andare a posizionare un altro giocatore offensivo.  Vincere da allenatore, cosa prova? E’ la mia prima partita al Franchi, sono felicissimo di averla vinta. In Serie A non è mai facile. Non dimentichiamo che la Spal ha vinto a Torino solo 20 giorni fa. Ha battuto la Lazio. Non era facile. Fuori casa aveva dimostrato di fare molto bene. Questa vittoria la dedico ai nostri tifosi e ai miei ragazzi, poi ovviamente al presidente e ai direttori che mi hanno dato fiducia. Necessità sul mercato? Mi sono concentrato sulla partita. Dobbiamo riorganizzarci e compattarci. Io non mi accontento di 40 punti. Con questi ragazzi e con quelli che verranno io voglio guardare più in su. Certo che guarderemo cosa offre il mercato.

Viene tra l’altro confermato che Rocco Commisso non è sceso negli spogliatoi alla fine del primo tempo.

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