E’ entrato nel cuore dei tifosi come fosse un attaccante che li ha conquisati a suon di gol. Ma lui non è un bomber, è uno di quei giocatori che alal fine della partita ti ha fatto luccicare gli occhi per la passione che mette in campo, per la fame di vittoria, per la rabbia nella corsa su tutta quella fascia.

E adesso è diventato anche il punto di raccordo tra la tifoseria e la squadra, è il primo a correre sotto i suoi tifosi ala fine dela partita, trascinando dietro tutti i compagni come un capo ultrà: è lui, Alvaro Odriozola.

Ecco un’estratto della lunga intervista rilascaita sui canali ufficiali di Fiorentina.

Ho avuto un’infanzia felice, sono sempre stato attaccato ad un pallone. Giocavno nel cortile coi miei fratellie a volte rompevo cose che non dovevano essere rotte. Ho sempre considerato la mia famiglia come la migliore al mondo, i miei genitori sono separati ma io ho vissuto benissimo con entrambi perché sono persone fantastiche. La mia infanzia è stato il periodo più felice della mia vita. Ho passato tutto il tempo a giocare a calcio ed essere riuscito a coronare il sogno di diventare calciatore mi riempie di orgoglio

SAN SEBASTIÁN

Sono sempre stato innamorato della mia città, è la più bella di tutta la Spagna. E ora vivo nelal città più bella d’Italia. Sono cresciuto giocando a pallone nelle spaige di Ondarreta e della Concha.

IL CALCIO NELLE CITTA’ DOVE HO GIOCATO

Il Real Madrid è la squdra che ha la maggiore esposizione mediatica. Puoi trovarti nell’angolo più sperduto del’Africa e troverai qualcuno con la maglia del Real Madrid. Il Bayern è particolare, sembra un club molto grande ma ti fanno sentire come in una famiglia. A me piacciono le squadre come la Fiorentina e la Real Sociedad perché hanno un enorme senso di appartenenza radicato nelle loro città. La Fiorentina è Firenze e tutti tifano per la Fiorentina. Come succede anche a San Sebastàn. E’ una cosa che mi affascina. La Fiorentina mi ricorda molto la Real Sociedad ed è per questo che qui mi trovo così bene.

LA FIORENTINA

La Fiorentina è passione, il colore viola. E’ un modo di vivere, di rappresentare una delle città più belle al mondo. Con il presidente Commisso siamo una grande famiglia, si avverte un grande spirito umano e familiare. I tifosi mi fanno impazzire, adoro la loro passione.

LA STORIA E FIRENZE

Dico sempre che senza le scale del passato no nsi arriva al presente. Mi piace molto la storia e quindi Firenze per la storia che ha. E’ impressionante come a Firenze si sia conservato tutto così bene, soprattutto grazie alla famiglia De’ Medici e per i tanti artisti che hanno lavorato per loro. Mi piace girare per la città e e visitare i musei. Ho visto il David di Michelangelo e sono rimasto impressionato per la sua bellezza e per cosa rappresenta. Credo sia la cosa più spettacolare che ho visto a Firenze. Il mio posto preferito sono gli Uffizi, incredibile vedere quante opere di grandi artisti ci siano conservate. Soprattutto un quadro di Leonardo Da Vinci incompiuto, l’Adorazione dei Magi.

IL ‘CALCIO TOTALE’ CON LA FIORENTINA

E’ un piacere perché in campo ci si diverte. Non è semrpe facile oggigiorno, ma nella Fiorentina di Vincenzo Italiano ci si diverte giocando a calcio. Ho detto che da piccolo giocavo a calcio perché mi divertivo, ecco intendo questo. Il tempo dirà dove potremo arrivare. Il calcio totale è il fatto che tutti si muovono in campo e in funzione del compagno, questo fa in modo che ci si possa divertire.

I SOGNI DA CALCIATORE

Sarebeb un sogno giocare i Mondiali in Qatar con la Spagna. Giocare per la nazionale spagnola è un onore. Poi ho giocato e vinto la Champions col Bayern, pernso sia il sogno di ogni calciatore. Qualcosa che racconterò ai miei nipoti. Faccio in modo che la mia vita sia straordinria come un romanzo. Molti dicono che noi guadagnamo troppi soldi e forse hanno ragione. Ma quello a cui non pensano è l’entusiasmo che possiamo generare nelle persone. Ci sono persone che a parte il lavoro e la famiglia non hanno altro. Penso che far sognare la gente non abbia prezzo.

IL TEMPO LIBERO

Mi piacciono i cavalli da corsa. Andavo all’ippodromo con la mia famiglia. Ho la fortuna di avere alcuni cavalli da corsa in Spagna. Anche qui a Firenze so che c’è u nippodromo, mi hanno già invitato tante volte, non vedo l’ora di andarci quando inizierà la stagione.

L’AMBIZIONE

Devi sempre cercare di essere la migliore versione di te stesso.

Leggi l’intervista completa sul sito della Fiorentina

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