L’arrivo di Fabio Paratici alla Fiorentina è stato descritto come la vera svolta dell’era Commisso, che hanno deviso di mettersi in casa finalmente un dirigente di calcio con in fiocchi.
I problemi che l’ex ds di Tottenham e Juventus ha trovato al suo arrivo al Viola Park sono enormi, dalla necessità di costruire una parte dirigenziale assente, a quella di migliorare lo scouting, fino al dover gestire gli errori di diversi mercati, fatti da Daniele Pradè, di cui la Fiorentina porta ancora oggi le cicatrici (o, talvolta, le ferite aperte).
Uno di questi, col senno del poi perché il giocatore era seguito allora anche dalla Roma, è senza dubbio Lucas Beltran, uno dei tanti attaccanti arrivati a Firenze con lo scopo di far dimenticare Vlahovic ma che, di fatto, hanno combinato poco e nulla.
L’argentino è stato pagato poco meno di 20 milioni, adesso la Fiorentina avrebbe trovato il modo di (ri)piazzarlo nel suo vecchio club, per una cifra intorno ai 7 milioni più percentuale sulla futura rivendita. Ma serve l’ok del giocatore.
Il secondo errore è stato perfino peggiore, con i 25 milioni versati nelle casse del Cagliari nella passata stagione, quando si pensava che Kean potesse partire. Nella realtà Roberto Piccoli non solo non è stato poi il sostituto di Kean, manon è riuscito nemmeno mai ad imporsi ogni volta che è stato chiamato in causa.
I buoni rapporti di paratici con Cherubini, ad del Parma, potrebbero permettere una cessione in prestito ai ducali, per tentarne un rilancio prima di affrontare la triste realtà di una minusvalenza.
