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Fiorentina-Lazio 3-4: cronaca di una disfatta

Sintesi partita

Dopo il pareggio interno con la Spal al Franchi arriva la Lazio di Inzaghi. La Fiorentina vuol riprendere la corsa per l’Europa dopo lo stop interno con la squadra di Semplici, la Lazio punta forte al terzo posto.

La partita inizia con un botta e risposta tra due squadre che si affrontato a viso aperto. Ma al 7′ il primo dei tanti episodi che condizioneranno la partita, nel bene e nel male, per la Fiorentina: Sportiello esce dalla sua area e colpisce il pallone con la mano, l’arbitro non ha dubbi, tira fuori il rosso e la Fiorentina resta subito in dieci uomini. Pioli manda in campo Dragowsky ed è costretto a fare uscire il numero 10 Eysseric.

Ma al 14′ l’arbitro decide di raddrizzare la partita spedendo anzitempo negli spogliatoi anche Murgia della Lazio, per un fallo da ultimo uomo su Chiesa lanciato a rete. Per la conseguente punizione si presenta sul pallone Veretout che con una deliziosa pennellata trafigge Strakosha per il vantaggio viola!!!!

Al 25′ Inzaghi manda in campo Felipe Anderson, scelta che si rivelerà decisiva per le sorti della partita. Ma dopo 4 minuti la Fiorentina raddoppia: Luis Felipe (già ammonito) falcia in area Biraghi, per l’arbitro è rigore. Dal dischetto ancora Veretout non sbaglia! 2-0 Fiorentina! Settimo gol stagionale per Jordan Veretout!

La partita si mette alla grande per la Fiorentina, che deve solo riuscire ad amministrare il vantaggio sebbene con un avversario molto forte. La partita continua a vivere di un’emozione dietro l’altra, al 36′ la Lazio reclama un rigore per un fallo di Vitor Hugo su Lucas Leiva, per l’arbitro è tutto regolare. Veementi le proteste di Inzaghi che viene allontanato dal direttore di gara. Il Var poi confermerà la decisione di Damato.

Ma passano solo due minuti quando, al 38′, Pezzella commette fallo su Immobile ai 25 metri, pennellata su punizione di Luis Alberto e pallone alle spalle di Dragowsky che non accenna neanche il tuffo. L’impressione  è che il tiro del laziale non fosse imparabile ma il Drago non sia stato comunque troppo reattivo. Partita, purtroppo per i ragazzi di Pioli, riaperta già nel primo tempo. Infatti, nel primo dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro, Caceres di testa trova addirittura il gol del pareggio biancoceleste, complice una clamorosa indecisione di Dragowsky. Insufficiente per il momento il suo ritorno in campo.

Nel secondo tempo ancora una decisione arbitrale pesante, questa volta ai danni della Fiorentina, perchè Damato non convalida una rete di Simeone per un presunto fuorigioco. Il Var conferma la decisione di Damato, ma qualche dubbio rimane.

Al 54′ però è ancora Veretout-show!! Il centrocampista francese supera Luiz Alberto si invola in area e con un bellissimo diagonale trafigge per la terza volta Strakosha!!! Ottavo gol in campionato e prima tripletta italiana e della carriera  per il gioiellino francese! Fiorentina di nuovo in vantaggio!!

La speranza è che stavolta la Fiorentina riesca a contenere il ritorno della Lazio. Al 60′ ancora un brivido per la Fiorentina e ancora portagonista l’arbitro Damato, che assegna un calcio di rigore alla Lazio per un fallo di Pezzella su Immobile (male anche la prestazione di Pezzella in questa partita). Il var però aiuta ancora la Fiorentina, perchè Immobile viene pescato in fuorigioco prima di subire il fallo.

La Lazio ci prova ma non riesce a trovare il gol del pareggio. Va invece vicina al quarto gol la Fiorentina con Simeone, ma Strakosha si oppone al meglio.

La regola del gol sbagliato – gol subito punisce la Fiorentina, perchè dopo un minuto Felipe Anderson trova il jolly e da fuori area fa partire un siluro che trafigge l’incolpevole (almeno stavolta) Dragowsky. 3-3 tra Fiorentina e Lazio in una delle partite più pirotecniche di tutto il campionato.

C’è grande delusione tra i tifosi viola per l’occasione perduta, per un pareggio che a questo punto sa tanto di beffa. Ma come nei film più drammatici, il peggio deve ancora venire. Al ’73 assist dalla destra di Marusic, Luis Alberto anticipa Pezzella (prova da dimenticare per l’argentino) e con un diagonale trafigge ancora Dragowsky, per la rete della beffa. Lazio in vantaggio per 4-3.

La Fiorentina ci prova fino alla fine con la forza della disperazione, ma arriverà il triplice fischio che segnerà la sconfitta più dolorosa dopo 8 risultati positivi. Grandissima occasione buttata al vento dai ragazzi di Pioli per la corsa verso l’Europa.

 

La partita a modo mio

Che prima o poi la sconfitta dovesse arrivare era scontato. Ma in questo modo fa doppiametne male. Perchè la Fiorentina, in una gara pesantemente condizionata da molte scelte arbitrali quantomeno dubbie, era addirittura riuscita ad andare in doppio vantaggio contro la squadra di Inzaghi. Ma il grande limite di questa squdra è proprio quello di non riuscire ad amministrare le partite, salvo in qualche occasione. I viola avevano addirittura trovato la forza di tornare in vantaggio dopo il pareggio laziale che averbbe tagliato le gambe a chiunque. Ma neanche questa volta si è stati capaci di chiudere la porta difesa, male, da Dragowsky. Perchè se Sportiello è salito di diritto sul banco degli imputati per quella uscita disgraziata dopo appena 7 minuti (anche se personalmente qualche dubbio sulla severità di Damato ci sia), la prova di Dragowsky è stata totalmente fallimentare. Se quesa poteva essere l’occasione per il secondo portire viola per mettersi in luce ai “danni” di Sportiello, l’occasione è stata clamorosamente fallita. C’è comunque da dare anche i meriti alla Lazio e a Inzaghi, perchè sul 2-0 ha avuto il coraggio di inserire addirittura un’altra punta, Felipe Anderson appunto, lanciando un segnale ai suoi che la partita si poteva ancora portare a casa. Segnale accolto dai giocatori biancocelesti che hanno punito una Fiorentina bella a metà. La corsa per l’Europa si complica maledettamente, ma ancora niente è perduto. Senza più passi falsi, però.

 

 

 

Highlights Match

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