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Milan-Fiorentina 5-1: finisce (male) il Campionato Viola

Sintesi partita

Siamo arrivati all’ultima giornata di campionato, senza che purtroppo la Fiorentina abbia praticamente più niente su cui puntare. L’unica possibilità per andare in Europa League, pur passando dai turni preliminari, sarebbe quella di battere in goleada il Milan e sperare che il Cagliari faccia altrettanto con l’Atalanta.

Il Milan di Gattuso, invece, ha grande motivazione, vincere la partita per blindare il sesto posto senza aspettare il risultato dell’Atalanta.

Grandi assenti nella formazione titolare della Fiorentina oggi in maglia azzurra, Badelj e Veretout su tutti.

Prima del fischio d’inizio ancora grandi emozioni nel ricordo di Davide Astori, che nelle giovanili del Milan ha mosso i primi passi nel calcio che conta.

Inizia il match, e nonostante il Milan si renda pericoloso da subito è la squadra di Pioli a passare in vantaggio: siamo al 20′, splendido assist di Chiesa che lancia SImeone in profondità con il “Cholito” che con un elegante pallonetto scavalca Donnarumma. E’ il gol che gela San Siro.

Ma passano solo 3 minuti e Calhanoglu direttamente su punizione, batte Sportiello non esente da colpe.

Da qui inizia il monologo rossonero.

Al 26′ Kessie spreca davanti a Sportiello.

Al 29′ primo cambio obbligato nella Fiorentina, esce Vitor Hugo per Olivera.

Il Milan è sempre pericoloso, la Fiorentina non accenna a reagire.

42′ – Vantaggio Milan: assist perfetto di Calhanoglu per la testa di Cutrone: 2-1 Milan con la  Fiorentina  sparita completamente dal campo.

Al 45′ ancora Sportiello a salvare su Rodriguez.

Prima del riposo c’è ancora tempo per l’ennesima occasione Milan con Cutrone che calcia all’esterno della rete.

Nella ripresa Pioli è costretto a “bruciare” subito le altre due sostituzioni. Entrano in campo Dragowsky per Sportiello (che aveva preso una botta alla testa nel primo tempo) e Bruno Gaspar per Pezzella (anche lui acciaccato).

Pronti-via e il Milan passa di nuovo: ancora lo scatenato Calhanoglu al cross, testa del solito Cutrone e miracolo di Dragowsky, ma sul pallone si avventa l’ex Kalinic per il 3-1 rossonero.

La ripresa continua sulla stessa linea del primo tempo, con il Milan che gioca e la Fiorentina che sta a guardare senza accennare la minima reazione.

Al 59′ tacco di Kalinic per Calhanoglu che serve Cutrone che di prima intenzione calcia in porta e trafigge Dragowsky sul primo palo. Anche in questo caso evidenti responsabilità dell’estremo difensore viola.

4-1 e partita ormai ampiamente chiusa.

Al 66′ annullata la tripletta personale di Cutrone per fuorigioco.

Cenno di orgoglio della Fiorentina che al 73′ con Benassi sfiora il palo. La Fiorentina è tutta qui.

Dopo appena due minuti è ancora il Milan a trovare il gol con Bonaventura che in solitaria “buca” tutta la difesa viola e trafigge ancora l’incolpevole (questa volta si) Dragowsky.

E’ la rete del 5-1, un risultato pesante per la Fiorentina che però rispecchia la pochezza dimostrata dalla squadra di Pioli in questa partita che poco aveva da dire per i colori viola, se non per il rispetto dei tifosi al seguito della squadra a San Siro.

La partita finisce così, con la meritata vittoria del Milan e con la Fiorentina che chiude questo campionato all’ottavo posto.

 
LA PARTITA A MODO MIO
Che il campionato della Fiorentina fosse irrimediabilmente finito dopo la sconfitta interna con il Cagliari lo sapevamo tutti. Ma che arrivasse addirittura una sconfitta in goleada a San Siro nessuno poteva immaginarlo. Del resto nel calcio, come nella vita, le motivazioni sono indispensabili. E la Fiorentina, rispetto al Milan, sotto questo punto di vista partiva nettamente svantaggiata. Si conclude così uno dei campionati più maledetti della Storia della Fiorentina, inutile ribadirne i motivi. Con un ottavo posto che forse era addirittura insperato all’inizio della stagione. Peccato per quell’Europa soltanto sfiorata da una squadra che ha messo in campo davvero tutto per provarci. Un gruppo che ha fatto del proprio Cuore la sua forza. Con i suoi limiti tecnici che dovranno essere motivo di discussione da chi di competenza a “palle ferme”, visto oltretutto i tanti soldi spesi. A questi ragazzi c’è soltanto da dire un immenso GRAZIE per tutto quello che hanno fatto in questo campionato che li ha segnati per la vita. Adesso c’è bisogno di rifiatare. Di fermarsi. Di capire. Capire da cosa, da chi, bisogna ripartire. Non sarà facile il lavoro di Corvino. Forse ancora più difficile quello dei Della Valle che dovranno dare una risposta a Firenze dopo le “promesse” fatte dopo la scomparsa di Astori. Ripartire da alcuni punti fermi che, per fortuna, in questa squadra ci sono. E da un grande dubbio: con o senza Corvino? Per molti tifosi (la maggioranza forse) è lui il vero problema della Fiorentina. Per altri la Proprietà. Quello che è certo è che, anche questa, sarà una lunga estate calda per i colori Viola.

HIGHLIGHTS MATCH

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